Compito
gratificante quanto difficile tracciare l'iter di anni di attività,
impegno, determinazione dinamica, filosofia di vita di un gruppo
di uomini che vollero mettere i loro valori e i loro ideali,
comune denominatore, alla base di una manifestazione tendente
ad un duplice scopo: la valorizzazione del nostro territorio
e delle attività umane, in un primo momento lo Sport, in seguito
la Cultura.
Durante questi anni si sono ingiallite le pagine dei giornali
che riportavano i crescenti successi del Premio ma non è venuta
meno la volontà di coloro che hanno dato vita a questa organizzazione;
nonostante il "turn over" che c'è stato all'interno dell'organizzazione,
gli ideali sopracitati sono rimasti immutati nel tempo, luce
e cemento della manifestazione.
Roberto Pianini (primo Presidente), Giuseppe Puntelli (attuale
Presidente), Giorgio Corsi (attuale VicePresidente), Fabio Mercadante,
Bruno Borgioli, Gino Paglini, ed altri si sono aggiunti con
gli anni, ed hanno fatto loro la filosofia sopracitata.
Il 9 aprile 1987, con il nome di "Comitato Promotore Torre di
Castruccio" c'è stato il Primo Premio Sportivo.
E' parso giusto prendere come simbolo i resti del Castello di
Avenza, dando luogo al nuovo nome "Torre di Castruccio", proprio
nell'intento di identificare con esso la forza e la determinazione
che non deve mai venir meno nell'uomo di esaltare l'operato
sportivo, culturale e sociale dei propri simili, attraverso
la riscoperta delle potenzialità, risorse, qualità che la persona
umana porta dentro se stessa.
Con
il passare degli anni c'è stata una duplice crescita: interna,
quel Comitato diventato un'Associazione Sportiva e Culturale
chiamata "Accademia della Torre", esterna, infatti basta scorrere
i nomi degli sportivi e studiosi che hanno ricevuto la Torre
d'Argento.
Non estraneo agli obiettivi ora affermati è quello di incrementare
all'interno della nostra zona le attività sportive e culturali,
valorizzando in tal modo le risorse umane e le bellezze naturali
della nostra terra.
Possiamo dire con orgoglio che le manifestazioni iniziate nel
1987 sono sconfinate in territorio nazionale alla ricerca di
quelle personalità sia sportive che culturali che hanno dato
all'Italia lustro ed onore.
La formula della manifestazione unisce, nella premiazione, affermati
Campioni e "Speranze locali" nella certezza che queste, gratificate
dalla presenza dei colleghi più famosi, troveranno quegli stimoli
per raggiungere e mantenere le loro mete.
Il Consiglio Direttivo dell'Accademia ha scelto di mantenere
questa formula, in precedenza già collaudata, proprio nell'intenzione
di valorizzare giovani realtà sportive che con disciplina e
sacrificio, rinunciando a parte del loro tempo libero, riescano
ad emergere nella loro disciplina.
Riguardo al "Culturale", osservando l'elenco dei premiati, si
può notare come la nostra Accademia abbia in animo con questo
premio, di valorizzare l'opera dello studioso in più campi del
sapere nella sua complessità e totalità, ma nello stesso tempo
di fare, con la Premiazione dei libri scelti, opera di divulgazione,
di promozione del "buon libro", in coerenza e sintonia con quanto
si cerca di fare anche da parte dei Mass Media, delle Case Editrici
e delle Istituzioni Scolastiche ed Universitarie.

"Finalmente l'Accademia è arrivata nella parte più alta del Mondo"
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